Dal 27 marzo 2008 tutti gli impianti delle nostre abitazioni devono essere realizzati secondo precise norme e devono essere corredati da documenti che ne comprovino l’installazione a regola d’arte.

 

La dichiarazione di conformità deve essere redatta seguendo scrupolosamente il Decreto Ministeriale numero 37 per poter garantire il corretto funzionamento e, soprattutto, l’assenza di rischi di tutta l’impiantistica normata da tale legge.

 

Andiamo ad approfondire i passaggi fondamentali del D.M. e a capire meglio come devono essere prodotti i documenti.

 

Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico, ma non solo

 

Spesso si tende a pensare che solo l’impianto elettrico debba avere una certificazione per essere considerato a norma, ma non è così.

 

Il D.M. n. 37 del 22 gennaio 2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prende in considerazione i seguenti impianti a servizio degli edifici:

  • Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica;
  • Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche;
  • Impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
  • Impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;
  • Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
  • Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
  • Impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
  • Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
  • Impianti di protezione antincendio.

 

Come è evidente dall’elenco, si va ben oltre il solo impianto elettrico, ma il decreto detta le regole per tutti quelli che utilizziamo ogni giorno nelle nostre case e nei condomini e che servono a rendere più confortevoli e sicure le nostre abitazioni.

 

Come e quando deve essere fatta la dichiarazione di conformità degli impianti

 

La dichiarazione di conformità è descritta nell’articolo 7 del D.M. 37/08. Al punto 1 dice che la ditta installatrice dell’impianto deve consegnare tale documentazione al committente una volta terminati il lavoro e che essa deve contenere anche il progetto e la relazione in cui vengono descritti i materiali usati.

Inoltre, viene indicato come i moduli per la dichiarazione di conformità devono essere conformi al modello che viene indicato come allegato I.

 

Se il progetto è realizzato dal responsabile tecnico della ditta, esso deve essere costituito almeno dallo schema dell’impianto ed, eventualmente, dalla documentazione tecnica che descrivono le varianti fatte.

 

Quando viene persa la dichiarazione di conformità o quando per qualche altro motivo non è reperibile, questo documento può essere sostituito dalla dichiarazione di rispondenza (questo per gli impianti realizzati prima dell’ufficiale pubblicazione del decreto).

 

Nel caso in cui vengano fatti lavori solo a una parte degli impianti, la documentazione deve essere prodotta solo per quella sezione, ma deve essere confermata la sicurezza e il corretto funzionamento di tutto l’impianto.

 

Moduli dichiarazione di conformità e agibilità

 

È giusto sapere che per ottenere dalle autorità competenti il certificato di agibilità di un’abitazione è indispensabile presentare una serie di documenti tra cui la dichiarazione di conformità e certificato di  collaudo degli impianti (quando richiesto dalla normativa).

 

Come detto in precedenza, quando non si è in possesso della dichiarazione di conformità bisogna produrre la dichiarazione di rispondenza e in questo caso bisogna richiedere l’intervento di aziende specializzate come Gestirsi Service che possono rilasciare la documentazione a norma di legge.

Pubblicato in data 11 / 03 / 2020